LADRI DI BICICLETTE

bicicllette

 

Sono una risorsa, le biciclette.

E comunque hanno rubato una bicicletta a mio figlio. l’ennesima bicicletta di famiglia rubata. Sono molto arrabbiata . e addolorata . era nuova.

Era stato un regalo  a mio marito, che ne usava una vecchia, comperata usata quando ci siamo sposati. Non voleva adoperare la nuova,  preferiva la vecchia, per timore che gliela rubassero.

E invece è stata rubata a mio figlio Gabriele, al quale era stata data qualche mese fa perchè era rimasto senza: anche la sua era stata rubata.

Alla bicicletta nuova avevo comunque apposto un codice easy tag, qualche anno fa, a seguito di una campagna di registrazione al Registro italiano Bici. Ora bisogna denunciare il furto. Vediamo se la registrazione porta a qualche risultato. Auguri

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La bicicletta

Oggi pomeriggio uno degli ospiti della Parrocchia è arrivato dicendo sconsolato: mi hanno rubato la bicicletta! Ha fatto vedere la grossa catena, con il lucchetto segato ed era quasi sorpreso che fosse capitato proprio a lui, ragazzo del Ghana in attesa del riconoscimento di rifugiato. I ladri non conoscono la storia dei proprietari di biciclette e non fanno differenze!

La bicicletta per lui era ed è un bene prezioso, con essa può andare a lavorare e a scuola. Lavora a turni e questo vuol dire che si deve muovere anche in orari in cui non ci sono mezzi pubblici a disposizione. E soprattutto, ora non sarà semplice reperire una nuova bicicletta, il suo budget non glielo consente.
Si dovrà affidare ancora alla solidarietà?

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Ciao mondo!!

Buongiorno a tutto il mondo.
Sono Paola, ho 4 figli e mi cimento per la prima volta in un blog.
Seguo anche io diversi blog e differenzio a seconda dell’umore.
Mi piace cucire, cucinare, creare oggetti manualmente, riciclare, sperimentare, giocare sul Mac a Freecell , Parole Puzzle o altri solitari.
Fatico a buttare oggetti che sembrano inutilizzabili, vestiti vecchi, pentole in soprannumero, carte e cartoni che potrebbero diventare castelli da costruire insieme ai miei 6 nipotini.
Mi piacerebbe partecipare ai mercatini dell’usato, ma trovo complicato organizzarmi, non ho molto seguito in famiglia. Ho partecipato solo una volta, ma ho il garage pieno di cose da riutilizzare.
E’ da tanto tempo che desideravo aprire un blog, per mettermi alla prova.
Opero nel volontariato ed è per questo che ho chiamato il blog Sintonia e dintorni.

Ho iniziato dal 2002, nello stesso tempo in cui uno dei miei figli è partito per la Spagna per un anno di volontariato europeo, in una associazione di disabili.

Qui nella mia città era iniziato già da un po’ di tempo un servizio di accoglienza in parrocchia di persone in difficoltà, in maggior parte extracomunitari dell’est, Ucraini, Giorgiani, Rumeni . Ho dato la mia disponibilità per aiutare.
Ricordo che i primi tempi preparavamo circa una ventina di sacchetti di alimenti e altrettanti di indumenti e lenzuola usati. Ora siamo sull’ordine di 200. E in maggior parte di tratta di Nigeriani, Ghanesi , Marocchini.

Ne è passata di acqua sotto il ponte, sono cambiate le condizioni delle persone che sono state seguite, molte hanno trovato lavoro (soprattutto badanti), e hanno lasciato in me esperienze e ricordi importanti.

Ma è sempre più duro andare avanti, perchè nella mia vita sono abituata a risolvere i problemi che incontro, organizzando e gestendo le situazioni.

Invece, vedere dopo tanti anni che il problema delle povertà è sempre più attuale, mi toglie energia.