si riprende

IMG_20150517_104037

Ricominciamo la vita della città-

Dopo il riposo estivo, il mare, il lago, la collina, si riprende a pieno ritmo la vita di tutti i giorni:
-riprendono gli incontri del primo venerdì del mese, con gli ex colleghi che non senti da alcuni mesi;
– riprende il gruppo di Sintonia (fra l’altro senza soldi in cassa e senza punti Conad),
– riprendono gli asili nido e le scuole materne;
– gli anziani sono sempre più anziani…
– controlli le scadenze dei vari pagamenti di tasse e imposte;
-si susseguono gli impegni, di nuovo si riempie il calendario di post-it o di appunti, attenti a non sbagliare gli appuntamenti per non accavallare gli impegni;

I nipoti si ritrovano tutti insieme e ti accorgi che sono diventati grandi e insieme fanno una bella confusione.
E poi entro settembre ne arriverà un altro, anzi un’altra.

E improvvisamente hai timore di non avere la spinta sufficiente per destreggiarti nel calendario, di non saper scegliere fra il desiderio e la paura di stare sola, fra la necessità di avere un tuo spazio per andare in palestra o ad acquagym e il timore di sottrarre tempo a chi forse ti telefonerà per una urgenza o per una gita nel week-end.

Da dove inizio?

E così ti ritrovi davanti al computer a fare una partita di freecell, che però non riesci a completare.

E’ meglio andare a mangiare un gelato, forse ne è rimasto uno in freezer…

Annunci

LADRI DI BICICLETTE

bicicllette

 

Sono una risorsa, le biciclette.

E comunque hanno rubato una bicicletta a mio figlio. l’ennesima bicicletta di famiglia rubata. Sono molto arrabbiata . e addolorata . era nuova.

Era stato un regalo  a mio marito, che ne usava una vecchia, comperata usata quando ci siamo sposati. Non voleva adoperare la nuova,  preferiva la vecchia, per timore che gliela rubassero.

E invece è stata rubata a mio figlio Gabriele, al quale era stata data qualche mese fa perchè era rimasto senza: anche la sua era stata rubata.

Alla bicicletta nuova avevo comunque apposto un codice easy tag, qualche anno fa, a seguito di una campagna di registrazione al Registro italiano Bici. Ora bisogna denunciare il furto. Vediamo se la registrazione porta a qualche risultato. Auguri

scuola

Questa mattina dai programmi radio ho imparato che sulla “riforma” della scuola il governo metterà la fiducia.
Mi dispiace molto, perchè su una riforma così importante si deve avere il coraggio di completare un dibattito parlamentare.

scuola2

Intanto nelle famiglie dei miei figli ci sono novità: Anna andrà al nido Panda (e vi troverà il cugino Samuele), Tommaso alla scuola materna Pablo Neruda, Aurora e Viola continueranno nelle loro scuole materne e Giacomo frequenterà la seconda elementare.

Tutti pronti ad aspettare la nuova cuginetta che nascerà a fine settembre (continuerà la tradizione familiare del Panda?)

W  gli studenti, W i genitori, w i buoni insegnanti e w la scuola (speriamo che sia buona davvero!)

riciclo

tappi riciclo

parte prima.

Sono diventata un poco maniaca del riciclo, rischio di non buttare via neppure le cose davvero inutili ( o che comunque io non riuscirei ad usare).
Già sul balcone di casa, quello vicino alla cucina, ormai non c’è quasi più posto per altro se non per i bidoni della differenziata: carta e cartoni, plastica, vetro, umido. E a volte confesso che diventa difficile scegliere quale bidone è corretto per un certo rifiuto, o se essendo un poco unto debba seguire la strada dell’indifferenziato.

Per fortuna una settimana fa mia nipote V  mi ha chiesto, vedendo una scatola di cartone: “nonna facciamo un castello?”   Ero al settimo cielo. Quasi tutta mattina siamo state impegnate  a unire cartoni di corn flakes, tubi di scottex-casa e di carta igienica, al altri  parti di scatoloni e abbiamo composto un castello magnifico, unendo tutto con lo scotch di carta.   Ho tenuto da parte in bella mostra il castello fino al pomeriggio, pensando che avrei potuto unirlo più saldamente con la colla a caldo e poi magari un altro giorno V. si sarebbe divertita a dipingerlo. Nel pomeriggio sono andata con  V. al parco, poi mia figlia dopo il lavoro è passata a prenderla per portarla a casa.

Quando sono ritornata in casa mia, del castello non c’era traccia. Mio marito aveva messo in ordine la sala, spostando il castello….. in un cestino.

parte seconda.
Essendo appassionata di cucito, cerco di dividere con attenzione i vestiti che si possono donare in parrocchia per il guardaroba dei “poveri” da quelli che è meglio conoscano un’altra vita.
E allora ecco che tengo bottoni, cerniere, nastri e scucio camicie e vestiti per farne stracci o per farne borse da spesa.
Altri indumenti sani, di taglie però che non sono richieste al guardaroba, provvedo a infilarli in scatoloni, perchè potrei sempre riuscire a fare un mercatino.
Ed ecco che accumulo. Ho iniziato a tenere tutto in una stanza che era camera da letto di mia figlia, prima di sposarsi. La chiamavo ( e la chiamo ancora) la stanza degli orrori.
Da allora, sono riuscita a riempire   mezzo garage, con grande disappunto di mio marito e mio figlio
Ma questa è un’altra storia.