VACANZE

 

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E’ da poco iniziata la primavera e si sta già pensando a come passare l’estate. Infatti, le mamme e i papà lavorano, ma i pargoli finiranno la scuola e gli asili e poi  saranno a spasso. Come trascorrere questi tre mesi?

L’estate (o meglio il periodo dal 7 giugno al 2-3 settembre) è condita di campi estivi di iniziativa privata,  di aperture a luglio di nidi o scuole materne, di desideri di mare, sole, montagna, e difficoltà a conciliare il lavoro dei genitori, le ferie e la disponibilità dei nonni (di tempo e forze).

Ci vorrebbe superman o Billy Gates per organizzare un calendario degno di questa era tecnologica.

Io non riesco a ricordare bene come abbiamo fatto io e mio marito a suo tempo, con i nostri bambini. E’ certo che siamo stati più fortunati, sia per la tipologia del nostro lavoro che per il fatto che i miei figli hanno avuto 3 nonni e 3 zii a cui chiedere collaborazione.

Grazie a tutti di cuore!

 

 

 

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Torte e non solo

Questa mattina in Parrocchia abbiamo preparato un mercatino di torte e dolcetti , per beneficienza, a favore di Sintonia.
Infatti, nonostante l’aiuto che arriva dalle varie donazioni e dal Banco alimentare, c’è sempre necessità di articoli per l’infanzia, che sono cari da acquistare (latte in polvere, omogeneizzati, frutta, pannolini ecc.)

Inoltre, Graziella aveva preparato dei deliziosi cestini pasquali di feltro, con ovetti e biscotti.

Le torte sono finite in fretta. Se ce ne fossero state anche di più, avrebbero trovato chi le apprezzava.

Voglio quindi ringraziare i parrocchiani, che sono sempre generosi.

Ci diamo appuntamento alla prossima occasione!

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FOTOGRAFIE E NIPOTI

Ai miei figli e a mio genero piace molto fare fotografie. Hanno seguito dei corsi negli anni passati e poi si sono cimentati in diverse occasioni per mettersi alla prova. Hanno anche partecipato al festival della “Fotografia Europea” che si tiene a Reggio Emilia, a tema e con i loro migliori scatti.

Da quando sono diventati genitori,  tuttavia, il tempo a disposizione è sempre in diminuzione. Del primo figlio, in genere, ci sono centinaia di scatti,  ogni occasione  di gita o di incontri  ha favorito il loro entusiasmo fotografico.

Tenendo conto che sono anche molto critici con se stessi,  ora non si lasciano andare facilmente a dei “servizi” fotografici. In genere riescono a “sfruttare” solo il periodo feriale.

Fa eccezione mio genero Gabriele, la sua passione si percepisce nelle foto che condivide volentieri con tutta la famiglia. In particolare, mi è molto caro un video che ha montato sulle note di una canzone di Jovanotti,  che documenta le vacanze trascorse in Maremma nel 2015 con la sua famiglia e con quella di  mio figlio Gabry .

Ho scaricato questo video sul computer e devo dire che ha la facoltà di ammaliare tutti i miei 7 nipoti, quando sono a casa mia;  se sono agitati riesce a calmarli, a farli sorridere, scherzare e divertire rivedendosi. Bianca e Aurora che non erano al mare con gli altri, amano vedere i loro cuginetti  e rimangono a bocca aperta a vedere questa magia.

Grazie Gabriele.

OTTIMISMO

Non riesco a dormire bene.

Ho una tendinite al braccio destro che mi fa male soprattutto di notte. E’ la prima volta che un acciacco mi fa pensare alla vecchiaia. 67 anni non sono molti oggigiorno (mia madre ne ha 92) , ma i dolori fisici prolungati nel tempo mi spaventano.

Mi sono alzata dalla disperazione, alle 6,45. Dovrei approfittarne per andare a fare una passeggiata, visto che ho bisogno di muovermi di più per dimagrire un poco. Ho il controllo dietologico il 5 ottobre, ma dubito di essere calata. La dieta non fa per me. eppure ci devo provare. Avevo confidato in mio marito, per le passeggiate,ma anche lui, proprio in questo periodo,  ha dolori alle ginocchia.

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Per fortuna che a Londra siamo stati l’anno scorso, ora sarebbe più complicato prenotare una gita, un viaggio e pensare di riuscire a camminare bene . Devo però cercare di non lasciarmi contagiare dal pessimismo e cercare una gita alla nostra portata.
Ne ho bisogno.

 

 

to be continue—

E’ stata una estate molto calda, piena di emergenze e in particolar modo alle prese con vecchi e nuovi drammi, dal terremoto all’emigrazione, dai morti sotto le macerie ai morti in mare.

se non rimaniamo vittime di  profondo sconforto, corriamo il rischio di rimanere insensibili o assuefatti alle tragedie, soprattutto perchè nella maggioranza dei casi non siamo a contatto diretto con questi eventi.

E’ per dare una mano dove è possibile, che continuo a prestare un poco del mio tempo per cercare di arginare  (anche se in minima parte) le sofferenze di una povertà diffusa e continuare a distribuire cibo e altri generi di conforto a quegli emigrati che arrivano nella mia parrocchia.

Ho però un grosso problema che mi affligge: sempre più spesso, in  quelle due ore in cui settimanalmente  sono impegnata, capita che mi si richieda aiuto dai vari membri della mia famiglia, a cui devo negare il mio appoggio. Cosa fare? Il problema è che non riesco a trovare un sostituto.

Speriamo di saltarci fuori, speriamo “che me la cavo”.

 

…continua pensieri in libertà

9) non mi piace chi entra in una via , svoltando dove c’è il divieto di accesso. mi capita tutti i giorni di vedere manovre di automobilisti che sono di ostacolo (se non addirittura pericolo) perchè non rispettano le indicazioni stradali. Perchè non c’è mai una pattuglia nel posto giusto e al momento giusto, a fare rispettare le regole?